Snaturati i Fondi Fas

Pubblicato il da Johnny7

Di Sandro Principe su Calabria ora del 7/8/2011

 

Sul cosiddetto “Piano per il Sud”, e sulle sue ricadute per la Calabria, è stato detto molto sia in termini elogiativi, da parte, ovviamente, del Presidente Scopelliti e dei suoi sostenitori, sia in termini critici da parte di uomini delle Istituzioni e di esponenti politici del mio partito. 
A questi ultimi mi riporto, permettendomi di aggiungere alcune considerazioni, che ho pensato, caro direttore Sansonetti, di consegnare al giornale da Lei diretto, dal momento che, grazie alla sua sensibilità, esso è diventato una voce autorevole in difesa dei diritti delle popolazioni meridionali.

Ècertamente vero che si restituiscono al Mezzogiorno ed alla Calabria, solo una parte dei fondi Fas precedentemente sottratti.
Ciò è grave, ma gravissimo è l’uso che viene fatto di questa quota dei fondi Fas (fondi per le aree disagiate), poiché essi non vengono utilizzati, come imporrebbe la loro natura, come fondi aggiuntivi, ma vengono, viceversa, adoperati per sostituire l’intervento ordinario dello Stato.
Ed, infatti, se per un attimo ci fermiamo alla Calabria, la gran parte dei finanziamenti è destinata a lavori che interessano strade statali e l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, opere cioè di competenza dell’Anas e, quindi, dello
Stato, Ministero delle Infrastrutture. 
Siamo alle solite.
Mi viene da ridere (per non piangere) quando i leghisti di tutti i colori si sprecano nel fare i conti di quante risorse (poche rispetto alla Germania) l’Italia ha destinato, come fondi aggiuntivi, al Mezzogiorno.
A voler tacere del fatto che nel passato, ed ancora oggi con riferimento ai fondi strutturali europei, le risorse aggiuntive sono state e vengono tuttora utilizzate per sostituire l’intervento ordinario dello Stato, quasi assente nelle regioni
meridionali.
Nessuno, però, ha il coraggio di sommare le risorse ordinarie (che si rilevano leggendo i bilanci dei Ministeri) che la
Repubblica italiana ha destinato al Nord.
Se ciò si facesse ci si troverebbe di fronte a grandi sorprese, che, sia pure in parte, servirebbero a far capire una delle cause, forse la più importante, del divario tra Nord e Sud. 
L’altra considerazione, che è doveroso fare, è che l’operazione Fas, così condotta, sconvolge il Por 2007-2013,
che a questo punto va riprogrammato per tutta la parte che prevede interventi infrastrutturali, poiché la realizzazione di queste opere è finanziata in parte con il Fas ed in parte con il Fers.
È del tutto evidente che la riprogrammazione del Por, mancando totalmente la quota Fas, porterà inesorabilmente alla riduzione del numero degli interventi.
In conclusione, Berlusconi e Tremonti ricevono applausi da Scopelliti e dalla giunta regionale (che hanno l’ardire di parlare di sinergie), perché sono stati così bravi ad appropriarsi dei fondi Fas per soddisfare altre esigenze, soprattutto nordiste, ed a promettere adesso di utilizzarne una parte nel Mezzogiorno - per la realizzazione di opere che sono
di competenza del Governo di Roma – privando, però, di una quota di finanziamento tutti gli interventi infrastrutturali del
Por, che dovranno essere inevitabilmente ridotti in fase di rimodulazione.
In altre parole, il governo Berlusconi si è preso i denari, ha creato gravi problemi all’attuazione della programmazione comunitaria, non ha restituito nulla, ma riceve, ugualmente, grandi riconoscimenti. 
Siamo sempre colonia!
È, pertanto, inutile parlare di ciò che necessita per Gioia Tauro, per le ferrovie, in particolare quella Jonica, per la strada statale 106, per le aree urbane, per la ricerca, eccetera, fin quando non saremo capaci di avere un Governo che assuma la “questione meridionale” come “questione nazionale”, riconoscendo finalmente che se cresce il Sud cresce
il Paese.
È per raggiungere questo obiettivo che la società meridionale tutta deve, da subito, mobilitarsi.
Sandro Principe
capogruppo regionale del Pd

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