BATTIATO Telesio, opera economica grazie agli ologrammi
di Valerio Venturi su il fatto quotidiano del 7/5/2011
La lirica è in crisi, ostaggio di costi astronomici, pochi investimenti e interesse del pubblico, divismo, zero ricambio generazionale?
Una soluzione l'ha trovata Franco Battiato.
Per la messa in scena di “Telesio ” - opera di Manlio Sgalambro dedicata al filosofo cosentino del '600 - Battiato, responsabile della parte musicale, ha pensato di non utilizzare attori e scenografie reali: la pièce è messa in scena da
ologrammi di attori/cantanti su scene immateriali.
Solo l'orchestra è presente.
Le performance degli interpreti e gli sfondi son resi grazie alla tecnologia dello studio inglese Musion. “Questo lavoro
è totalmente virtuale”, ha detto Battiato. “Le scene, l'attore che interpreta Telesio, i danzatori e i cantanti sono ologrammi. Ho scelto l'olografia, invece di una tradizionale rappresentazione, per la stanchezza di una stantìa situazione scenica e per il fascino dell'ambiguità dell'illusione, del "come se".
Quando capisco che quell'essere che si muove sul palco – che parla, canta, danza – è un ologramma, la cosa mi affascina di più. Si aprono scenari inimmagina bili”.
LA PROSPETTIVA è sposata con entusiasmo da Antonello Antonante, direttore del Rendano: ''un teatro pubblico come il nostro deve studiare progetti che possano alimentare la curiosità. Se si continuano a proporre sempre le stesse cose, nel melodramma, non diamo nessun contributo. Così corriamo rischi, ma anche chi assiste ad un opera lo fa”.
La rinascita della lirica passa dall'innovazione, dalla scelta di eliminare la presenza fisica degli interpreti sul palco?
Di sicuro, la novità porta linfa al dibattito - solo martedì, a Roma, si è tenuto il convegno “L’opera lirica: un futuro
possibile?”, organizzato da Aec e Federculture.
C'è tempo fino a domani, per verificare l'efficacia del “Telesio” - che ha debuttato giusto ieri.
Al Maestro Carlo Boccadoro il compito di dirigere la Philharmonia Mediterranea; Battiato, Paolo Lopez, Divna Ljubojevic e Juri Camisasca affiancano il Coro del Rendano.
Telesio è impersonato da Giulio Brogi, mentre le coreografie sono della coreana Sen Hea Ha, accompagnata da due danzatori giavanesi.