Il sindaco: «Un fatto isolato»

Pubblicato il da Johnny7

Occhiuto minimizza ma c’è chi pensa che il centro storico sia insicuro
Scrive Luigi Maria Chiappetta su Calabria ora del 20/10/2011 in merito alla vicenda della sparatoria avvenuta in piazza duomo:

Occhiuto preferisce minimizzare. Per Zuccarelli ci vuole più sicurezza.
Dodaro e Trausi convergono sul fatto che «non bisogna criminalizzare il centro storico».
Altra storia, poi, il parere dei commercianti: loro si sentono i più penalizzati da eventi come quelli ieri.
Nel giorno della sparatoria nel bel mezzo della città vecchia, che ha coinvolto un operatore delle cooperative - ferito a una gamba - le reazioni del mondo politico e sociale sono svariate.
E per nulla unanimi.
Inevitabilmente si apre l'eterno dibattito sulla sicurezza: troppa o poca?
Telecamere sì o telecamere no?
Fatto sta, però, che l'andazzo delle cose nel centro storico piace a pochi.
Ma il sindaco Mario Occhiuto, al momento, bandisce gli allarmismi.
E giudica l’accaduto come «un evento isolato» che, in quanto tale, deve sì preoccupare ma non sfociare nella generalizzazione.
Per il primo cittadino non cambia nulla: «Il fatto che l’episodio si sia registrato in questa invece che in un’altra zona della città non deve trarre in inganno perché è solo un caso. La tranquillità degli ultimi periodi non verrà compromessa
da questo che resta comunque un doloroso gesto: il territorio rimane presidiato in modo ottimale e a confermarmelo è stato anche il questore, il quale mi ha subito rassicurato».
Ma c’è chi non la pensa proprio così. Il problema principale, per il consigliere provinciale Pd Raffaele Zuccarelli, sta proprio nella mancanza di sorveglianza.
A partire dai presidi che non ci sono: vale a dire il distaccamento dei vigili urbani e la caserma dei carabinieri.
«Se poi a ciò aggiungiamo l’assenza di punti di riferimento per giovani e anziani, abbandonati dalle istituzioni e spesso in preda alla disperazione – spiega – ecco spuntare il bandolo della matassa. Il centro storico oggi è terra di nessuno, si bada solo corso Telesio».
Giannino Dodaro è il segretario provinciale dello Spi Cgil e la città vecchia la vive da quando è nato: «Adesso cerchiamo di non fare di tutta l’erba un fascio. É un grave errore affermare che qui è pieno di criminali, solo perchè si verifica
un episodio del genere».
Allo stesso tempo Dodaro chiede «più tutela in termini di sicurezza, ma a 360°. Gli interventi devono essere strutturali - conclude - e si deve puntare al recupero economico e sociale delle famiglie che abitano il centro storico, sul quale finora si sono fatte solo parole».
Sulla stessa scia l’ex presidente della prima circoscrizione Umile Trausi, che ha un’attività su corso Telesio: «Criminalizzare la zona significherebbe penalizzare ancora di più i commercianti, con i pochi turisti rimasti che sparirebbero completamente».
Per Francesco Renzelli, proprietario dello storico e omonimo Caffè di piazza Duomo la questione è legata allo spopolamento della zona: «La sparatoria è un fatto eclatante e con cause ben precise: circola meno gente e di commercianti ne sono rimasti pochi. I vigili ci sono solo di mattina e con le loro multe fanno scappare i clienti. Basta spot, Occhiuto sta facendo bene, ma deve rivedere le strategie e confrontarsi di più col territorio». 
LUIGI MARIA CHIAPPETTA

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